Impariamo da chi non ha avuto paura dell’altro!

Questa piccola sosta ci voleva. Erano diversi anni che promettevo ai Piccoli Fratelli di fermarmi da loro e finalmente l’occasione è arrivata grazie ad alcuni amici che mi hanno permesso di fare due giorni a Nazareth!

Tutte le volte che mi fermo dove Charles de Foucauld ha vissuto per alcuni anni, mi sembra sempre di incontrarlo nel volto fraterno di Paolo, di Alvaro e di Marco. E’ un incontro che dona forza e coraggio per ripartire nelle sfide che mi attendono ALDILA’ del muro. E tutte le volte che riparto lo faccio con la consapevolezza che nel pormi di fronte all’altro lo devo fare con rispetto e senza pregiudizi come il beato Charles ci insegna, ma non sempre è facile. Ci provo e qualche volta il buon Dio mi aiuta nell’impresa ma è anche vero che altre volte, soprattutto quando mi ritrovo davanti a certe situazioni che oggettivamente non sono giuste non posso non giudicare.
Non mi sono mai accontentato del “sentito dire” e così ho sempre cercato di capire il perché di certe situazioni. Cosa fare ? Il “vieni e vedi” di evangelica memoria mi ha sempre soccorso. Sono venuto ed ho visto con i miei occhi ed ho toccato con le mie mani ed ho sperimentato sulla mia pelle che c’è troppa paura in questa terra. Ed è questa paura che genera il conflitto ed il conflitto ha bisogno della paura e così la paura deve essere generata continuamente per nutrire il conflitto…Io credo che dovremmo agire qui : sui Generatori di Paura!  DOBBIAMO BLOCCARE LORO per avere la Pace e poter vivere la vera fraternità su questa terra per poterla vivere sul mondo intero.
Se io conosco l’altro non posso avere paura. Se non lo conosco la paura può anche essere comprensibile ma se imparo a conoscerlo non mi può fare più paura, anzi forse possiamo diventare anche amici. Ma cosa succede quaggiù ?
Gli israeliani hanno paura dei Palestinesi, i Palestinesi hanno paura degli israeliani, gli ebrei hanno paura dei musulmani e dei cristiani, i cristiani hanno paura degli ebrei e dei musulmani, i musulmani hanno paura dei cristiani e degli ebrei e così ognuno ha paura dell’altro che così diventa per forza il mio nemico!
Questo è il problema! Non ci conosciamo e così nasce la paura. Se ci conoscessimo un po’ di più ci accorgeremmo che le nostre diversità non sono un problema ma sono una grande ricchezza, ci accorgeremmo che la fede dell’altro mi può aiutare a rafforzare e vivere con più entusiasmo la mia, che la sua cultura può illuminare certi aspetti che ho perso della mia,ecc…
Ma il muro di divisione serve anche a questo : a rimuovere la vista dell’altro, a non permettermi di incontrare l’altro, ad eliminarlo dal mio orizzonte.
Fratel Charles ci può insegnare tutto il contrario…e allora perchè i colloqui di Pace non li facciamo quà?

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4 risposte a Impariamo da chi non ha avuto paura dell’altro!

  1. Gloria ha detto:

    grazie Abuna Mario! ti ho incontrato la scorsa estate durante il Pellegrinaggio di Giustizia con abuna nandino. da pochi giorni ho conosciuto questo tuo blog. Grazie per le tue parole di vera pace e riconciliazione, di speranza…sentite pronunciare da te che ogni giorno vivi e tocchi con mano la realtà di ingiustizia segnata dalla paura assumono uno spessore e un valore aggiunto! da qui ti accompagna il mio pensiero e la mia preghiera!
    gloria

  2. angelo2009 ha detto:

    Concordo pienamente. E’ la non conoscenza “dell’altro” che provoca tanti guasti nei rapporti fra le persone e fra i popoli. Purtroppo però tale ignoranza è voluta, è perseguita, per consentire il prevaricare dell’uno sull’altro. E’ quindi contro “l’ignoranza” dell’altro che bisogna combattere , con tutti i mezzi che ciascuno di noi ha a disposizione. Questa è la vera e più importante battaglia che merita di essere combattuta.

  3. Valentina ha detto:

    Caro amico mio, questo tuo blog è davvero il filo che unisce i ns cuori a te!Vedere queste immagini mi ha riportata laggiù, in quell’angolo di pace a Nazareth dove, veramente, si respira accoglienza e amore !
    Concordo al 100% con ciò che hai scritto, la paura della diversità ci allontana non ci fa vivere come fratelli. Dovremmo tutti imparare da Fratel Charles che ha fatto della prorpia vita un esempio di apertura al prossimo, senza timore con grande tenacia ed amore per il Vangelo.
    Sì, perchè se tutti quanti ci sforzassimo di vivere, davvero, il Vangelo la ns visione di pace non sarebbe tanto utopistica come ci appare ora!
    Sei e siete nelle mie preghiere….
    A presto.

  4. Ricceri Beppe ha detto:

    Caro Don Mario, questa volta ti chiamo in italiano, lo sai quanto sono importanti per noi queste parole ” aver paura dell’altro”, anche da noi è così, gli altri ci spaventano, cambiano il nostro modo di vivere, ci tolgono la nostra tranquillità e sicurezza quotidiana, il diverso ci disturba ed è per questo che lo evitiamo o lo allontaniamo. Allora credo che anche noi ogni giorno dobbiamo convertirci ed accettare Colui che si presenta nel nostro cammino e vedere nel suo volto il volto del Cristo in Croce, l’mmagine più bella anche per i non credenti. Solo così nella terra Santa ci sarà Pace. Grazie Mario quello che stai facendo, è una benedizioni per noi, che forse non meritiamo. Un abbaraccio forte Beppe d’Anghiari

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