Massa Carrara – Ramallah, l’inizio di una nuova storia!!!

Ci sono. Sono impegnato ma ci sono… quando hai un gruppo è complicato trovare spazi tuoi dove poter fermarti e scrivere qualcosa… eccone uno appena rientrato a Betlemme. Son contento perchè il gruppo di Massa-Carrara è davvero un bel gruppo e stiamo facendo una esperienza molto significativa. Abbiamo dormito due notti a Ramallah e sabato abbiamo fatto una bella cena e un bell’incontro sulla situazione nel salone parrocchiale, mentre questa mattina abbiamo celebrato insieme pregando per la Pace in TerraSanta.

L’iniziativa di creare gemellaggi tra diocesi parrocchie e le nostre comunità cristiane sta dando tanti frutti. Ringraziamo Dio e continuiamo a “convincere” le nostre agenzie affinchè cambino il loro modo di fare pellegrinaggi!!!
Mercoledì rientro in Italia per presentare insieme ad Andrea Merli il libro fotografico “Un muro non basta”. Appena riesco vi mando il programma del giro di presentazioni che faremo. Spero di incontrare tanti amici!  Un abbraccio a tutti. abuna Mario

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8 risposte a Massa Carrara – Ramallah, l’inizio di una nuova storia!!!

  1. annalisa longo ha detto:

    Bene, AbuanMario!
    Aspettiamo con ansia il programma e speriamo di poter partecipare almeno ad uno degli incontri. Un abbraccio da Perugia
    Annalisa

  2. annalisa longo ha detto:

    Abuna, ho parlato proprio ora con Lella e abbiamo pensato di organizzare qui a Perugia, in centro, un incontro per la presentazione del libro. Chiamaci quando torni. CIAO. Annalisa

  3. Daniela Castellani ha detto:

    Ciao abuna…..grazie a te per questa magnifica settimana….ci hai fatto fare un pellegrinaggio alternativo portandoci nel cuore della situazione e di questo ti ringraziamo infinitamente soprattutto per averci fatto capire come è realmente la situazione!!! La cosa che più mi è rimasta impressa e che continua a girarmi nella testa sono gli incontri con le persone del posto, le loro testimonianze…la loro forza e il loro coraggio!!! non è semplice per loro vivere in quella situazione ma non si danno per vinti….dovrebbe far riflettere molto questa cosa!!! Sicuramente torneremo per un periodo di volontariato li in palestina perchè ormai un pezzo del nostro cuore è li…..la preghiera è assicurata e testimonieremo quello che abbiamo visto..non vi lasciamo soli!!!Shukran abuna Mario!!!! 1 abbraccione

  4. Marianna Moruzzi ha detto:

    Grazie Abuna Mario per questa bellissima settimana di pellegrinaggio.. Spero davvero di ritornare là… E’ stata un’esperienza ricchissima che mi ha fatto capire molte cose e in qualche modo mi ha cambiato la vita e il modo di vederla… Grazie di tutto.

  5. Ilaria Natale ha detto:

    Ciao Abuna.. Grazie per l’esperienza che ci hai permesso di vivere e per il tempo che ci hai donato.. Tornare a casa e riprendere le nostre abitudini non è facile perchè qualcosa è cambiato in noi..dopo aver visto come vivono le persone in Palestina è impossibile tornare e far finta di niente..
    Se chiudo gli occhi rivedo lo sguardo di quel bambino bellissimo che ho tenuto in braccio..e tutti gli altri bambini..che posto meraviglioso!!! C’è anche un altra cosa che mi ha colpito tantissimo, ed è questa frase
    <> ..grazie..
    Pregheremo per voi..e cercheremo di far capire qui come stanno veramente le cose la… Speriamo di riuscire a tornare in Palestina al più presto..intanto cercheremo di imparare qualche parola in inglese… A presto Abuna Mario…ti aspettiamo e ti siamo vicini nella preghiera.. Un forte abbraccio!!

  6. Fadi Barrouk ha detto:

    Hello Abouna Mario,
    Really its very impressive for us to have Italian groups here in Palestine,to see on real how things are going and what do we really have !!
    This kind of relation is important for both Palestinians and Italians to know each others more.And to know also that we do have Palestinian Christians in Terra Santa.
    Our hearts will always be open for future Italian groups.
    I will pray for you 🙂
    God Bless

  7. teresa mannini ha detto:

    Abuna Mario, ti ringrazio dell’esperienza che ho vissuto in Terra Santa. Vedere, toccare, guardare quei luoghi dove è stato Gesù, la Madonna , gli Apostoli portano un brivido, una commozione e una emozione che tocca il cuore , che si è concretizzata nell’incontrare quei volti e quell’esperienze di vita Sei presente nelle mie preghiere

  8. Cesare Salvadori ha detto:

    Ciao abuna Mario, ti sto seguendo nei tuoi movimenti……..nel blog. Pensando ai giorni intensi vissuti in Terra Santa mi rimangono nella memoria tante immagini, forse indelebili ed il desiderio di ritornare per vivere di nuovo, anche lo stesso percorso, ma con più consapevolezza e intensità. Ho in mente, in particolare, un disegno sul muro che rappresneta un recinto alto, all’interno del quale si intravvede una casa ed un albero verde che ne sopravanza la sommità; ma anche gli arabocristiani di Ramalla, con
    la loro fede testimoniata in un ambiente non certo favorevole, ma di sicuro più sereno del nostro in Italia, dove il problema della nostra “fede”, è quello di non vedere all’orizzonte il minareto della moschea……Poi tantissimi ragazzi e giovani, ansiosi di comunicare e condividere con noi qualcosa del magico del nostro mondo, che già in parte conoscono attraverso i canali televisivi italiani (molto surreali)…….A Carrara e Massa non ci siamo alla presentazione del libro, speriamo di incontrarci presto. Cesare

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