I coloni approdano anche in Vaticano


E ci piacerebbe sapere chi ce li ha portati. Questa mattina tra i nostri sacerdoti girava questa voce, insieme a grande disappunto e dispiacere. Io non ci ho voluto credere…non ci potevo credere…non era possibile quello che mi dicevano…poi mi sono dovuto arrendere all’evidenza dei fatti riportati sul  sito di Zenit in lingua inglese.
Il Papa Benedetto XVI ha incontrato in udienza  il Rabbino di Efrata, Shlomo Riskin. Ho sussultato ed ho provato rabbia e profondo dispiacere di questo incontro perchè prima di tutto Efrata è una colonia e quindi il rabbino Shlomo è un colono! Efrata è terra di Betlemme che è stata occupata e che dovrebbe essere liberata. Dovreste venire a vedere quello che è oggi Efrata. Per ora accontentavi di questo video artigianale che però rende bene la diabolicità di Efrata… ( i cristiani locali chiamano la colonia di Efrata, l’insediamento del serpente perchè come un serpente si addentra dentro la terra di Betlemme e ne mangia/ruba gran parte, spaccando da nord a sud gran parte dei territori occupati tra Betlemme ed Hebron e prendendo le riserve di acqua che in quel pezzo di terra sono molto numerose…per chi volesse andare a curiosare sulle mappe può servirsi del sito dell OCHA o di Google Maps).  Indi per cui forse non era il caso di accogliere questo rabbino-colono e la sua gang. Andate a vedere sul sito dell’associazione di cui è il fondatore ( http://www.cjcch.com ) chi è questo “losco” figuro…tutt’altro che uno interessato a dialogare…e allora cosa c’è andato a fare in Vaticano ? Noi possiamo immaginarci i motivi e forse qualcuno si doveva informare meglio. Motivi che sono tutt’altro che caritatevoli verso i cristiani e quindi si poteva e si doveva evitare di far fare questi incontri al Papa. Tra le altre cose ha avuto il coraggio di dire al Papa che la sua associazione “vuole alleviare le sofferenze e le povertà dei cristiani...”.
Se la diplomazia vaticana funzionasse, se colui che ha introdotto questo personaggio dal Papa fosse stato più onesto e sincero e sveglio, forse avrebbe dovuto far rispondere al Papa una parola di verità e quindi far dire al rabbino Shlomo che la prima cosa da fare per aiutare i cristiani era che lui stesso cambiasse casa, se ne tornasse in Israele dove nessuno gli impedisce di stare, togliendo l’occupazione e liberando Efrata e restituendo le terre ai loro proprietari…perchè questa è l’unica cosa possibile per aiutare i cristiani : PORRE FINE ALL’OCCUPAZIONE che è la radice di tutti i problemi!
Sarebbe bello se qualcuno ci aiutasse a scoprire e capire chi ha lavorato per introdurre il rabbino-colono dal Papa e domandasse a questo personaggio se conosce la situazione quà da noi sul terreno…se questi rispondesse SI la situazione è molto allarmante ed allora dovremmo iniziare seriamente a prendere provvedimenti e reagire, se rispondesse NO, forse si potrebbe organizzargli una bella visita in quel che resta di Betlemme (dato che la stanno rubando tutta…) anche perchè è l’unico modo per uscire dall’ignoranza e dire una parola di verità per poter così aiutare la Pace ad arrivare. E a questo punto della riflessione nasce una domanda : ma si vuole davvero la Pace? La risposta, purtroppo, non è tanto difficile….
Senza verità e senza giustizia non ci sarà mai pace, non ci sarà mai sicurezza per Israele e soprattutto non ci sarà futuro per nessuno……lo avrà capito il rabbino-colono di Efrata, Shlomo ???

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7 risposte a I coloni approdano anche in Vaticano

  1. giuliana ha detto:

    La distanza tra l’entourage del Papa e la realtà dei cristiani in Terra Santa è siderale.
    Quanto mi piacerebbe che ricevesse un parroco di una delle comunità cristiane che vivono laggiù! Ma non sarà facile. Eppure sono loro che hanno bisogno di giustizia e di speranza! E’ già difficile la loro vita senza venire a conoscenza di notizie tipo questa!
    Mi fermo qua perché una parola è poca e due sarebbeo troppe.
    Buona domenica, caro Abuna! Il Signore ti custodisca in tutto quello che fai.

  2. Giovanni e Aidi ha detto:

    Caro amico mio questa è una battaglia persa. Ci sono persone come te che guardano in alto e quelle, numerosissime nella gerarchia ecclesiastica, che sono solo capaci di vedersi le punte delle scarpe. Se il mondo diventerà migliore non sarà certo merito di questi. Credi possa essere presuntuoso dedicare una preghiera al Signore perchè li illumini? In ogni caso lo farò perchè sono certo che non andrà perduta. In fondo dobbiamo perdonare 70 volte 7 da qualche pare dovremo pur cominciare, loro non avranno mai il privilegio di camminare su una strada in salita o al bivio di scegliere quella più difficile ed è per questo che il Signore manda tra di loro persone come te. Che la nostra notte sia in salita…..

  3. giuseppe ha detto:

    Oggi in Valtiberina c’è il sole. Ecco il sole è di tutti e tutti lo possono godere. Così la terra che è un dono di Dio e tutti dovrebbero godernne perchè nessuno è proprietario di essa e nessuno si può permettere di estromettere altri dalla propria terra soprattutto quando questo viene fatto con l’uso della forza e delle armi. Che Dio li perdoni.

  4. sr laura ha detto:

    Caro Abuna, questa notizia si aggiunge alla mia tristezza del giono di natale, quando un papa seduto in trono ad una distanza enorme dalla gente diceva che l’incarnazione ha reso Dio vicino, compagno dell’uomo. quello che tu dici riafferma questa distanza e ancora una volta provo tanta tristezza. amo questa chiesa, credo che sia un vero e profondo cammino di umanizzazione e speranza per ogni uomo… ma gli uomini di potere… mah non so che dire. sempre di più mi viene da dire “Signore abbia pietà di noi che non capiamo, che non siamo sufficientemente incisivi per cambiare qualcosa, che a volte abbandonimo anche la speranza. caro Mario ti auguro e mi auguro l’atteggiamento della sentinella: insonne, su di un altura (e nello splendido deserto che abbiamo visto ce ne sono molte) a scrutare ciò che sicuramente verrà. è notte ma l’alba è sicura, è notte ma continuiamo a camminare, è notte ma il giorno non è lontano. un abbraccio sr laura

    • Giovanni e Aidi ha detto:

      Mi sembra che anche Lei, giunta al bivio, abbia scelto la strada in salita. Io spero che su quella strada presto ci ritroveremo in tanti a ringraziare finalmente il Signore per la pace ritrovata in Terra Santa.

  5. Ettore ha detto:

    Caro Abuna io cambierei la tua domanda così: Chi ha interesse a volere la pace? Non certo chi ha potere….. E quindi battaglia persa….. Ma pregare non costa nulla e quindi non molliamo!!!!!

  6. giuseppe ha detto:

    Caro Abuna Mario, non mollare perchè anche noi si possa sperare in un futuro di pace che passa attraverso la terra che Tu stai difendendo con l’amore e la giustizia che Gesù ci ha insegnato fino al sacrificio della Croce. Ora anche noi vogliamo gridare e denunciare tutte le ingiustizie, come quelle fatte al popolo palestinese, anche se la nostra vita agiata qui in Italia ci fa dimenticare le sofferenze umane e qualche volta ricordaci nelle Tue preghiere. Ciao Abuna

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