I miei 5 Natali…


Si sono conclusi oggi con la celebrazione di quello Armeno. E’ stata la mia prima volta in TerraSanta e vi devo confessare che non avrei creduto potessi vivere dei Natali così belli. Ho messo il plurale perchè così è stato : 5 feste per un unico grande avvenimento : la nascita del figlio di Dio, di colui che è venuto a salvare il mondo, di colui che sarà chiamato Principe della Pace. Il Natale più bello è stato indubbiamente quello di Gaza…poterlo festeggiare con la piccolissima comunità cristiana che vive e tenta di sopravvivere dimenticata da tutti, è stato un dono grande per la mia vita. Al secondo posto metterei quello con i piccoli ospiti della della Casa dei Bambini Gesù. Anche con loro è stato un momento molto ma molto commovente. Poi viene il nostro tradizonale Natale, quello con la s.Messa della notte dove il Patriarca porta il bambino nella mangiatoia che resterà lì per tutte le feste del Natale Latino. Poi vengono gli altri due Natali tradizionali : quello Armeno e quello Ortodosso. Non c’è che dire : quest’anno ho passato un gran bel NATALE!!!   Ma oramai siamo alla fine delle feste natalizie e mi domando se a Betlemme può essere davvero Natale ogni giorno…lo dovrebbe essere perchè o è Natale ogni giorno o non è Natale mai…nella nostra casetta è Natale ogni giorno…nel nostro cuore??? Qualche volta non è facile accogliere Gesù Bambino che si dona in modo disarmato e si consegna nelle nostre povere e fragili mani. Non è facile perchè la lotta per la “sopravvivenza” ti porta a vivere tutti contro tutti e così la difficoltà principale è quella di essere UNO affinchè il mondo creda. Il fatto di celebrare diversi Natali ci dice che siamo ancora in cammino per diventare UNO ma questo non ci deve scoraggiare così come non ci devono scoraggiare i rumori sopra le nostre teste che sempre più spesso sentiamo.

Nel filmato che ci fà entrare dentro il misterioso ed intrigante mondo armeno, verso la conclusione, prima della benedizone, si sentono gli F-16 che stanno volando sopra i fedeli per andare a bombardare Gaza. Poi inizia il canto e poi suonano le campane, e il rumore degli aerei da combattimento viene coperto…il suono della morte viene coperto dai canti della Vita che nasce…Grazie Signore Gesù perchè ancora una volta ci dici che la morte non avrà l’ultima parola…è la vita che vince nonostante sembri il contrario, nonostante anche in questo momento in cui vi sto scrivendo stiano volando sopra le nostre teste questi strumenti di morte. E’ questa la nostra speranza, è questa la nostra certezza…non sappiamo nè il giorno nè l’ora ma sappiamo che verrà e così vogliamo vegliare aspettando….
Anche oggi è Natale ma è nello stesso tempo un freddo e lungo e grande Avvento che ci vuol preparare al definitivo incontro con il Signore Gesù, il nostro vero NATALE!!!!

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3 risposte a I miei 5 Natali…

  1. Ettore ha detto:

    Noi ne viviamo uno ma troppe volte il “Consumismo” prevale.
    Devo dire che quest’anno in Parrocchia siamo riusciti a viverlo un pò meglio avendo introdotto mezz’ora di preghiera prima della Santa Messa.
    Immagino, avendo la fortuna di essere stato a Betlemme in ottobre (dove ti ho conosciuto), come si possa vivere il Natale da voi. Spero comunque che questi momenti ti aiutino a sopportare tutto ciò che vedi durante tutto l’anno che a noi la comunicazione nasconde.
    Credo non sia per niente piacevole sentire qualcosa sopra le proprie teste e che in ogni momento può portare distruzione e dolore.
    Credo non sia per niente piacevole passare in macchina quegli odiosi check point mentre il tuo passeggero palestinese (soprattutto se ragazzo) deve scendere dalla macchina e passare a piedi.
    Si potrebbe continuare all’infinito ….
    Ma caro Abuna Mario quello che fai (o meglio fate) è straordinario e, purtroppo, pochi lo sanno.
    Un grande abbraccio.

  2. giuliana ha detto:

    verso la conclusione, prima della benedizone, si sentono gli F-16 che stanno volando sopra i fedeli per andare a bombardare Gaza.
    Ma il canto del Natale Armeno e delle campane a festa ha coperto l’odioso rombo della morte!
    Mi posso solo immaginare cosa si provi laggiù, in Terra Santa, dove non è difficile far capire al mondo intero che la Pace è possibile solo attraverso la giustizia. Anche quella umana purchè sia illuminata da Lui.

  3. Giovanni e Aidi ha detto:

    Caro amico tu sei la nostra sentinella sull’altura che scruta il deserto illuminato dalle stelle. Io quegli aerei che fanno da colonna sonora li paragono agli angeli che annunciavano la nascita del Signore. Quel rombo così tetro annuncia agli uomini di buona volontà la paura di coloro che, sapendo di essere dalla parte del torto, minacciano con le armi la vita degli uomini liberi. La libertà è dentro di noi perchè è li che il Signore ha voluto risiedesse. Noi riusciamo a coprire con la nostra preghiera il rumore assordante di quegli strumenti di morte a loro non rimane che subirlo e non si accorgono, poveretti, che quel rumore può solo ingigantire le loro paure. La loro paura è come una malattia che viene curata solo con pesanti dosi di farmaci senza che vengano aggiunte le giuste dosi di fiducia nelle proprie capacità nè, tantomeno, in quelle degli altri. La mia esperienza mi ha dimostrato che senza la fiducia nel medico, l’amore degli amici e dei familiari e la forte volontà nei propri mezzi, la malattia non si sconfigge. E quando tutto sembra essere perduto, affidarsi nelle mani del Signore è a volte molto più utile di qualsiasi farmaco. Ma quando chi ci governa non ha il supporto della luce dalle sua bocca sentiamo uscire solo fiumi impetuosi di parole alimentati dalla paura e dalla minaccia mentre sarebbe sufficiente aprire i cuori alla parola del Signore per trovare le giuste risposte.
    Tu continua ad essere la nostra sentinella, i turni più duri spettano a te lo sai; scruta per noi il cielo stellato perchè al nostro risveglio dopo una notte, un giorno,un anno o, come nel mio caso, lunghi anni di tenebre chiederemo a te parole illuminate dall’insonnia di una notte stellata e solo quelle potranno indicarci la giusta via; e ora so, sappiamo, che tu le avrai imparate non per te stesso ma solo per potercele insegnare. Grazie, amico mio, il Signore mantega vigile il tuo sguardo e aperto agli altri il tuo cuore….. la salita è appena iniziata!

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