Il lungo silenzio….

Eccoci di nuovo insieme. Io sto bene e da noi non c’è nessun problema (anche per rassicurare alcuni amici preoccupati del silenzio…). Il mio “silenzio” è dovuto principalmente a due fattori: lo studio dell’arabo e il servizio per il Patriarcato (oltre a qualche visita che mi porta via molto tempo!!!). Non pensavo che lo studio dell’arabo mi prendesse in questo modo. Sono fedele alle lezioni e studio anche…mi piace scriverlo, però faccio più fatica a leggerlo. Non sarà facile impararlo  anche perchè qua si parla parecchio italiano con tutti…ma non dispero! Per chi si è perso il grande annuncio su Facebook : sabato ho avuto l’esame della scuola materna. L’ho superato alla grande ed ho iniziato la prima elementare….oggi il proff, il mitico Ustas Rimon era contentissimo del mio apprendimento…( ma vi ripeto siamo al libro di prima elementare….eccolo…

Poi in questi giorni ci sono delle belle novità : ha piovuto abbastanza. Siamo felici e mi dovevate vedere ieri correre di gioia nei corridoi insieme agli altri preti per  la tanta acqua che stava cadendo. Il Signore è grande ed è anche generoso….alla fine ci sta donando l’acqua di cui avevamo estremo bisogno!!!!!!!!!!!!  Tutte le cisterne si stanno riempiendo e la terra assetata sta gridando di gioia…non avevo mai sentito il grido di gioia della terra e la bellezza del rumore dell’acqua quando si dona alla terra….che meraviglia…. forse grideremo di gioia in questo modo quando il Signore ci donerà anche la Pace !!!  Nel week-end ha fatto circa 64 millimetri di acqua. Siamo a 140 millimetri di acqua fino ad oggi…in una stagione normale ne dovrebbe fare almeno 600…l’anno scorso ne ha fatti 310 millimetri…indi per cui vi potete immaginare la nostra gioia e la nostra speranza che continui a piovere altrimenti questa estate sarà drammatica…Forza Signore !!!

Poi speriamo che questa estate non sia drammatica anche per altri motivi : spero che stiate seguendo la situazione intorno a noi…non è bella ! Ci sono diversi problemi : in Egitto Mubarak si è incollato alla poltrona e non ci sente…non sente il grido di rabbia di milioni di persone….è un mito !!!  Ma voi il Italia non siete messi meglio…mi sembra che anche da voi ci siano diversi Mubarakini abbastanza “incollati”…
Quà da noi come và ?  Ci sono sempre tanti aerei che passano sopra le nostre teste…c’è una voglia di bombardare qualcuno notevole…ma per adesso sono in attesa anche se credo che l’esplosione dell’Egitto se non trova una soluzione veloce potrebbe essere abbastanza gradita….(vedi Iraq). Io non sono un analista politico ne sono un giornalista…indi per cui spero proprio di sbagliarmi. In questi giorni ho sentito diversi amici, frati e suore egizi e sono tutti abbastanza preoccupati…pregate per questa grande nazione affinchè possa ritrovare liberrtà e stabilità…perchè ne guadagneremo tutti !!!!

Comunque per seguire le vicende egiziane dovete leggere Paola Caridi, carissima amica ed unica voce “vera e seria” nel panorama del giornalismo italiano, almeno quello medio-orientale ma forse anche più in là….infatti non vive in Italia !!!  Le notizie le trovate sul suo sito : http://www.invisiblearabs.com e poi potete domandargli l’amicizia su facebook…ditegli che vi mando io !!!!
Ha scritto anche due libri interessanti : uno è proprio ARABI INVISIBILI e l’altro è HAMAS editi da Feltrinelli. Potrebbero essere importanti per entrare meglio dentro questo “nostro” mondo che mi sento di dovervi dire che è proprio molto ma molto diverso dal vostro e per questo non potete giudicarlo con le vostre categorie mentali occidentali…abbiate umiltà e provate ad informarvi e conoscere meglio la vera realtà!!!!   Sarà un esperienza di conversione bellissima !!!

Per esempio oggi ho scoperto una cosa bella : il punto di domanda
ecco il nostro :   ؟   ecco il vostro : ?              ؟ ?
Sono opposti, si scrivono uno al contrario dell’altro dato che voi scrivete da sinistra a destra mentre noi scriviamo da destra a sinistra…ma la cosa bella è che se scritti vicino, prima il nostro e poi il vostro si guardano…proviamo allora a far si che questi due nostri mondi invece di scontrarsi si possano guardare, si possano incontrare e possano godere l’un con l’altro della propria diversità che è sempre una ricchezza e mai un problema!!!

Buona festa della Presentazione di Geù al Tempio….io vado oggi alle 16 alla Grotta del Latte per celebrare con il nostro Vescovo ausiliare Mons. William Shomali. Ringrazieremo Dio per la nuova congregazione arrivata in TerraSanta : le suore del Sacro Cuore del Verbo Incarnato…ci mancavano solo loro !!!!!!!!

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10 risposte a Il lungo silenzio….

  1. annalisa longo ha detto:

    Che bello risentirti!!!
    Auguri a te e a tutti i consacrati in questo giorno che è la vostra festa. Il Signore vi protegga tutti! Annalisa e gli amici perugini

  2. giuliana ha detto:

    Anche qui ti faccio i complimenti per la promozione alla prima elementare. Andrò a leggere la giornalista, che leggo sempre quando tu riporti gli articoli, che riesce ad essere chiara e logica e ti ringrazio per il link. Nel giorno della memoria la regione Toscana ha ricordato i cristiani perseguitati nel mondo. Alla Messa ho pregato per te e per i fratelli di Terra Santa. I due punti interrogativi, se messi insieme, formano un cuore ed è una cosa bellissima e ci vedo un segno di Dio. Buona pioggia ancora per la Terra Santa.
    Un abbraccio dal Borgo, oggi galaverna ai monti, freddino ma con tanto sole.

  3. Giovanni e Aidi ha detto:

    Ho seguito Paola Caridi su facebook è veramente un vulcano, un fiume in piena la sua passione è contagiosa: grazie per avermela fatta conoscere. Non so come si evolverà la situazione ma il vero pericolo, credo, sia quello di far montare una rabbia latente che solo se resta sopita potrà in qualche modo portare a qualche cosa di buono altrimenti non sarà facile per nessuno gestirla. Ma per questo è necessario che siano in molti a fare un passo indietro a cominciare da Mubarak. Ti anticipo la dichiarazione di berlusconi su televideo:

    “Ci auguriamo che ci possa essere un passaggio ad un diverso regime che sia indolore per la popolazione e che possa portare presto ad una conferma democratica”. Così silvio berlusconi commenta la situazione in Egitto.
    A chi gli chiede se Mubarak debba fare un passo indietro, il (non mio) premier dice “Non posso rispondere perchè c’è molta differenza tra cosa pensa un popolo di 80 milioni di egiziani e cosa pensano un milione o due che sono in piazza; difficile stabilire “il sentimento e l’umore di un Paese così grande”.

    Ho paura che non ci abbiamo capito molto, tu che ne pensi? Comunque speriamo che la giustizia possa affermarsi noi possiamo solo pregare perchè questo avvenga. Nel frattempo godiamo dell’acqua che ci manda in abbondanza e ringraziamoLO!

  4. luigi ha detto:

    Caro Abuna, sarà un caso, ma per varie ragioni stavo riguardando un vecchio libro -una spy story- e proprio nell’ultima pagina trovo un altro modo di esultare, dopo una serie di avvincenti colpi di scena:
    “… Si diressero verso il deserto… Scesero dalla motocicletta e si guardarono intorno, ammutoliti.
    Il deserto era tappezzato di fiori.
    – E’ stata la pioggia, chiaramente – disse Vandam.
    – Ma…
    Milioni di insetti alati erano apparsi dal nulla. Farfalle e api voilavano senza posa di fiore in fiore, mietendo l’improvviso raccolto.
    Billy disse: – I semi dovevano essere nella sabbia, in attesa.
    – Proprio così – disse Vandam. – I semi erano lì da anni, aspettavano solo la pioggia.
    I fiori erano tutti piccoli, come delle miniature, ma avevano colori vivacissimi. Billy si allontanò di qualche metro dalla strada e si chinò per osservarne uno. Vandam mise un braccio intorno alle spalle di Elène e la baciò (…) Elène si staccò da lui, ridendo.
    – Metterai in imbarazzo Billy – disse.
    – Dovrà abituarsi – replicò Vandam.
    Elène si mise a ridere.
    – Davvero? – disse. – Dici davvero?
    Vandam sorrise e la baciò nuovamente.”

    Chissà se anche voi (e noi), messi uno di fronte all’altro come i due punti interrogativi di cui parli… ci possiamo trasformare per la gioia in due bellissimi punti esclamativi. Così: ! !

  5. Gian Carlo di Arezzo ha detto:

    anubA oraC
    inikarabuM irtson i
    anortlop alla itaccata onos is
    oressof ,erap ,èhcrep
    .inolatnap aznes
    !ollevrec li eraloppaps rep onocsinif initsef ipporT

  6. eugenia ha detto:

    si eravamo preoccupati.
    continua a studiare!
    Speriamo
    che almeno la pioggia sia più equanime:
    noi l’anno scorso
    ne abbiamo avuta fin troppa, anche la vostra
    ora vado anch’io alla funzione della “candelora”
    evidentemente era caduta qui da noi.

  7. luigi ha detto:

    Non so se hai (avete) avuto modo di leggerlo, ma mi pare ne valga la pena, a proposito di GIUSTIZIA, e di “confessioni”.
    Un altro abbraccio
    Luigi
    —————————————————
    LA CONFESSIONE DI UN PUBBLICO MINISTERO
    di Pasquale Profiti, pm di Trento
    Intervento del pm di Trento, Pasquale Profiti, presidente dell’Anm, pronunciato all’inaugurazione dell’anno giudiziario.

    Trento 29-1-2011. – “Sono un magistrato italiano e oggi rappresento molti altri magistrati come me. A nome mio e a nome loro, oggi, finalmente, confessiamo.

    Confessiamo di essere effettivamente degli eversori, come qualcuno ritiene. Applichiamo, infatti, le regole della nostra Costituzione e delle nostre leggi con la stessa imparzialità e impegno agli immigrati clandestini e ai potenti, agli emarginati e a coloro che gestiscono le leve della finanza, della politica, dell’informazione. E’ vero, siamo degli eversori perché, insieme a CALAMANDREI, riteniamo la Costituzione e la Corte Costituzionale una “garanzia con cui il singolo è messo in grado di difendere il suo diritto contro gli attentati dello stesso legislatore o del governo”. Questo, oggi, vuol dire essere eversori.

    Confessiamo di essere veramente, come è stato sostenuto, disturbati mentali, perché solo chi è tale continua a credere nel servizio giustizia, quando non sai se il giorno dopo ci sarà qualcuno che presterà assistenza al tuo computer, quando vedi che gli indispensabili collaboratori che vanno in pensione non sono sostituiti, quando per poter lavorare condividi stanze anguste con colleghi o assistenti, quando in ferie scrivi sentenze o prepari provvedimenti, quando, nonostante ciò, sei accusato di protagonismo e di perder tempo in conferenze o convegni.

    Confessiamo di non poter sempre soddisfare l’opinione pubblica se la Costituzione e le leggi ce lo vietano, perché assolviamo chi riteniamo innocente anche se ciò non porta consensi, condanniamo chi riteniamo colpevole sulla base della rigorosa valutazione delle prove anche quando i sondaggi, veri o falsi che siano, non ci confortano, e valutiamo la responsabilità dei singoli anche quando chi governa vorrebbe una risposta dura, anche a scapito del singolo, a fenomeni di violenza collettiva.

    Confessiamo, è vero, di sovvertire il voto degli italiani perché avendo giurato sulla Costituzione Repubblicana, riteniamo, con EINAUDI, che quella Costituzione imponga ai magistrati di utilizzare i freni che “hanno per iscopo di limitare la libertà di legiferare e di operare dei ceti politici governanti, scelti dalla maggioranza degli elettori. Quei freni che “tutelano la maggioranza contro la tirannia di chi altrimenti agirebbe in suo nome”, quei freni che impongono la disapplicazione delle leggi in contrasto con le norme europee o l’incostituzionalità quando violano norme di diritto internazionale.

    Confessiamo di essere politicizzati e non vogliamo essere apolitici come dichiaravano di esserlo la maggioranza dei magistrati fascisti o i magistrati iscritti alla P2 o i magistrati che per avere qualche posto direttivo o semidirettivo si appoggiano a potenti o faccendieri di turno, frequentano salotti buoni, fanno la telefonata agli amici o utilizzano il loro ruolo per avere sconti, gadget, ingressi o servizi gratuiti. Siamo politicizzati e vogliamo esserlo perché applichiamo la legge con il giusto rigore anche a chi governa, a chi potrebbe favorirci, consapevoli che saremmo apolitici solo se non disturbassimo le classi dirigenti, le élite al potere che vogliono essere al di sopra delle regole.

    Confessiamo anche di fare proselitismo della nostra eversione, raccontando in Italia ed all’estero le ragioni della nostra autonomia e della nostra indipendenza, i motivi per cui riteniamo che nel nostro paese, oggi più di ieri, quell’assetto costituzionale della magistratura sia essenziale per evitare che gli interessi di parte prevalgano sempre e comunque sugli interessi della collettività, perché l’Italia non possa permettersi un diverso assetto della magistratura quando tra i suoi rappresentanti in Parlamento o negli enti locali siedono condannati per reati gravissimi e la giustizia sia terreno di aggressioni inimmaginabili per gli altri paesi democratici.

    Confessiamo, una volta per tutte, di essere toghe rosse; siamo rossi, rubando ancora una volta le parole a Piero CALAMANDREI, “perché sempre, tra le tante sofferenze che attendono il giudice giusto, vi è anche quella di sentirsi accusare, quando non è disposto a servire una fazione, di essere al servizio della fazione contraria”; siamo rossi anche se non sappiamo cosa ciò esattamente significhi, perché per noi il rosso è principalmente il sangue dei colleghi uccisi per il loro lavoro.

    Confessiamo anche di avere dei correi, il personale amministrativo senza il quale non potremmo commettere da soli le nostro colpe; molti di loro condividono la nostra eversione e i nostri disturbi mentali se è vero che accettano di svolgere lavori superiori alle loro mansioni e al loro stipendio, condividono le nostre stesse stanze anguste, le nostre incertezze sul futuro dei progetti organizzativi ministeriali.

    Ci spiace confessare che anche numerosi appartenenti alle forze dell’ordine, incredibilmente, ritengono, come noi, che nessuno sia sopra la legge e vedendoci lavorare quotidianamente si rendono conto che l’eversione di molti di noi è uguale alla loro: rendere alla collettività il servizio per il quale siamo pagati, senza concedere che qualcuno possa stare al di sopra delle regole.

    Confessiamo, infine, che per noi il 29 gennaio è la data in cui ricordiamo Emilio Alessandrini, pubblico ministero a Milano che oggi, 32 anni fa, veniva ucciso dagli eversori, quelli veri, quelli che al posto della nostra arma, la Costituzione, utilizzavano le pistole. Mi piacerebbe, signor presidente, che al termine del mio intervento non vi fossero applausi, rituali o spontanei, formali o calorosi che siano, ma il silenzio, magari in piedi, dedicato al collega ucciso dai terroristi, affinché la sua memoria ci illumini oggi e, ancor di più, da domani”.

    E tutti, quando Profiti ha finito di parlare, si sono alzati in piedi in silenzio.

  8. Filippo ha detto:

    Ciao Abuna, sai, con tutto il mondo arabo in fiamme, sembrano tutti parecchio parecchio stanchi e arrabbiati, siamo preoccupati per te che ci stai in mezzo, nella parte di solito più movimentata!!!
    Seguiamo cosa dice la bravissima Paola Caridi, ma dicci anche tu cosa ne pensi…!
    Ciao

  9. FILIPPO LANDI ha detto:

    Caro Abuna, chi vive come noi da alcuni anni in questa terra può veramente commuoversi quando piove. Grazie di averci reso partecipi delle vostra gioia. Ciao. Filippo

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