La vera favola di Cate e William…

E’ quella che abbiamo vissuto oggi a Varazze. Non erano William e Kate ma erano semplicemente Cate e William. Sicuramente c’era meno gente che a Londra ma sicuramente c’era qualcosa in più : c’era la presenza del Cristo Crocifisso e Risorto insieme a questi due innamorati. Anzi c’era la presenza di tanti Cristi Crocifissi come vedrete dalle immagini della festa…Ma ora brevemente ve li vorrei presentare usando le belle parole che lui ha dedicato a lei…

Dall’omelia del Vescovo William Shomali per la festa di Santa Caterina a Varazze :

“Mi ha molto colpito rileggere quello che S.Caterina disse sul letto di morte ai suoi figli spirituali: “…sappiate che io ho dato la vita per la Chiesa.” Voglio partire proprio da qui per la nostra riflessione. La vita di questa donna santa è stata tutta segnata da questo grande amore per Cristo e per la sua Chiesa. Caterina ha amato la chiesa, ha sentito la chiesa, ha pensato con la chiesa, ha sofferto per la chiesa e si è consumata dal dolore per la chiesa fino ad arrivare a piangere lacrime in abbondanza per la visione delle miserie della chiesa. La chiesa, per Santa Caterina, non era soltanto chiesa…era la “Santa Chiesa”. Santa nonostante gli uomini e le donne che fanno la chiesa perché la Santità va oltre tutte le debolezze e le miserie umane che gli uomini portano dentro la chiesa stessa. Santa Caterina ha amato la chiesa profondamente e questo Amore per la chiesa si è tradotto in azione pastorale, indi per cui Caterina farà di tutto per incarnare questo Amore nella società del suo tempo. Rileggendo la sua vita colpisce come sia stata spesa tutta per ri-costruire la COMUNIONE sia all’interno della Chiesa che all’esterno. Caterina si donerà anima e corpo per ricomporre i conflitti di quel tempo. E ce ne erano diversi come ce ne sono tanti anche oggi. Diceva la Santa : “non c’è conflitto così grave da far scegliere il ricorso alla ragione delle armi che piuttosto alle armi della ragione. Quanta profezia in queste parole pensando anche alla Terrasanta da cui provengo ed alla quale siete anche voi uniti da antichi legami di amicizia. Quante volte la ragione si mette in moto dopo le armi, mentre come dice Santa Caterina sarebbe indispensabile usare la ragione e far tacere le armi. Durante la meditazione di alcuni fatti della sua vita e di alcuni suoi scritti, mi sono domandato dove Caterina abbia trovato la forza ed il coraggio di una opera apostolica che per quel tempo era così straordinaria : La risposta sta’ in una persona : Gesù il Cristo! S.Caterina trova questa forza nella contemplazione del Cristo Crocifisso e Risorto!  La sua straordinaria forza sarà quella di avere il coraggio di trasformare questa contemplazione in azione, in servizio concreto e in gesti di carità. Caterina, priva di istruzione e incapace di leggere e scrivere, lascerà al Cristo Crocifisso e Risorto il compito di educarla alla sapienza del cuore. Sarà soltanto lui il maestro interiore che permetterà a questa giovane fanciulla di diventare una donna appassionata ed appassionante.

L’Amore di Dio che si dona sulla Croce invade la vita di Caterina e le allarga il cuore  e così il cuore di questa magnifica donna diventa sempre più grande:  un cuore che vede ma non giudica, un cuore che spera anche quando la speranza non c’è più, un cuore che soffre ma non abbandona, un cuore ferito che sanguina e che guarisce e per questo sempre più simile al cuore di Cristo! Tutta la vita di S.Caterina allora diventa “Icona della potenza di Dio”! Sarà il Cristo stesso che nel 1370 le rivela: “Metterò sulla tua bocca una sapienza, alla quale nessuno potrà resistere. Ti condurrò davanti ai Pontefici, ai Capi delle Chiese e del popolo cristiano, affinché per mezzo dei deboli, come è mio modo di fare, io umili la superbia dei forti”.

Santa Caterina, dottore della Chiesa, Patrona d’Italia e d’Europa ci dice ancora oggi allora questa grande verità : Solo se ci facciamo piccoli possiamo incontrare Dio e nell’umiltà e nella semplicità della nostra vita possiamo anche noi trovare la strada per la santità. Per questo, con immensa gioia ringraziamo Dio per avere suscitato nella Chiesa l’esempio di santità di Santa Caterina.

Alla protezione e alla intercessione della Santa riaffidiamo la nostra vita, riaffidiamo questa città che è già stata visitata dalla sua presenza, riaffidiamo i vostri sacerdoti, riaffidiamo la diocesi di Savona-Noli ed il suo Vescovo Mons. Vittorio certi che ancora oggi il Signore ci può liberare dalle moderne pestilenze che colpiscono la nostra vita, le nostre famiglie, le nostre città ed il mondo intero. A Santa Caterina, definita dal Beato Giovanni Paolo II “messaggera di pace” , affidiamo anche la nostra amata Terra Santa e tutto il Medio Oriente perchè finalmente cessino tutti i conflitti e si possa vivere una fraternità universale ed una convivenza giusta, pacifica e rispettosa della dignità umana. Amen

Come non innamorarci anche noi di questa splendida fanciulla che ha vissuto una vita così intensa? A queste belle parole è seguita una bellissima processione dove Caterina invece che nella carrozza reale è stata portata a spalla da un gruppetto della Confraternita, sopra un baldacchino ricoperto da fiori bianchi. La cosa più bella della processione forse è stata la presenza di tanti crocifissi che hanno preceduto i due per tutto il percorso.
William l’ha accompagnata a piedi fino ad una altra chiesa passando per i vicoli di Varazze dove tanta gente aspettava per applaudire soprattutto Caterina, questa splendida ragazza che è molto amata perché ha molto amato! La processione si è conclusa nel pomeriggio con il ritorno in chiesa della statua di Santa Caterina…un rientro che non voleva farsi…forse anche Caterina si era innamorata del Vescovo William, fatto sta che sicuramente sia Cate che William da oggi in poi si ameranno per sempre in modo gratuito…e vivranno felici e contenti senza aver firmato contratti sui figlioli, sullo stipendio e sulle altre cose come i loro omonimi William e Kate.

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2 risposte a La vera favola di Cate e William…

  1. luigi ha detto:

    E se non fosse una semplice “favola” anche quella che leggiamo da Paola Caridi sulla riconciliazione tra i diversi rami palestinesi? Quasi esitiamo a parlarne, per il timore di andareincontro a ulteriori delusioni…
    Ma si cita una data, LA data (15 maggio)…
    Voglio RI-CORDARE (etimologicamente ri-portare al cuore) alcune PAROLE di speranza [parole che comprende anche chi -come me- non sa il francese]:

    Il y a des mots qui font vivre
    Et ce sont des mots innocents
    Le mot chaleur le mot confiance
    Amour justice et le mot liberté
    Le mot enfant et le mot gentillesse
    Et certains noms de fleurs et
    certains noms de fruits
    Le mot courage et le mot découvrir
    Et le mot frère et le mot camarade
    Et certains noms de pays de villages
    Et certains noms de femmes et d’amis.

    (Paul Eluard)

  2. eugenia ha detto:

    auguri agli sposi, comunque!
    alle favole dei matrimoni spettacolo
    della famiglia reale inglese però
    non ci crediamo più
    dopo la bufala planetaria
    di diana e carlo trasmessa
    in mondovisione
    trentanni fa……….
    e ricordiamoci sempre
    che l’ipocrisia è il primo peccato
    il contrario esatto della purezza di cuore
    di cui ci parla Gesù

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