Ci sara’ giustizia per i nostri ulivi ?

A tutti gli uomini e le donne di buona volonta’ : ci ritroviamo domani venerdi’ 11 novembre alle 15,30 all’ingresso della Valle di Cremisan (parrocchia di BetJala) per pregare come lo scorso venerdi’ insieme ai nostri sacerdoti e parrocchiani domandando al buon Dio una soluzione giusta per le nostre terre ed i nostri ulivi. Se vi ricordate a ferragosto dell’anno scorso l’ANSA fece partire la notizia che il muro di Gilo veniva tolto perche’ non c’erano piu’ motivi di sicurezza. Ecco il lancio dell’agenzia :
(ANSA) – GERUSALEMME, 15 AGO – L’Esercito israeliano ha iniziato a smantellare il muro di protezione contro il lancio dei razzi nel rione di Gilo, a Gerusalemme. I militari hanno annunciato in un comunicato ‘il ritorno della calma’ nel settore, e iniziato la rimozione dei blocchi di cemento collocati nel 2001, dopo lo scoppio della seconda Intifada nell’autunno del 2000. Il muro e’ composto da circa 800 blocchi di cemento piazzati lungo 600 metri di perimetro.
E’ per questo che facciamo fatica a capire perche’ ora il muro voglia essere costruito dentro la nostra terra ed in mezzo ai nostri ulivi…non possiamo credere ai motivi di sicurezza e per questo preghiamo e protestiamo contro quella che e’ assolutamente una decisione unilaterale ed ingiusta!!!  Il muro nell’ 85% del suo tracciato non segue la linea verde ma entra profondamente nei territori palestinesi e quindi non divide Israele dalla Palestina ma divide la Palestina dalla Palestina, separando famiglie dai loro parenti, i contadini dalle loro terre, i lavoratori dai loro lavori, i fedeli dalle loro chiese, i malati dagli ospedali, i bambini dalle scuole, e quindi per chi vive qua’ e’ chiarissimo che il muro serve per rubare terra, rubare acqua, rubare il futuro e rubare la dignita’…e mettiamoci anche il tempo ( viste le lunghe file che si deve fare ogni volta che ti devi muovere)…ed allora ci convinciamo sempre piu’ che UN MURO NON BASTA per risolvere questa situazione, usando le parole scelte come titolo dello splendido libro fotografico d Andrea Merli.  Per comprendere meglio quello che sta’ succedendo a BetJala vi allego un buon articolo uscito su Prima pagina dell’agenzia SIR di ieri che racconta bene la reale situazione.
Vi aspettiamo domani (materialmente chi puo’ e spiritualmente in preghiera chi non puo’) sotto gli ulivi di Cremisan per pregare insieme per la Pace di cui tutti abbiamo bisogno…non e’ andando a bombardare a destra e sinistra che si puo’ costruire un futuro di pace per questa terra e di conseguenza per il mondo intero. L’unico modo e’ dare giustizia e verita’ ad una situazione che sta diventando insostenibile per la Palestina ma anche per Israele.
E non dimenticatevi dell’appuntamento delle 17,30 del Rosario al muro di Betlemme…. “Restate qui e vegliate con me” disse Gesu’ ai suoi discepoli mentre andava a pregare in mezzo agli ulivi del Getsemani. “Restate qui’ e vegliate con noi” vi diciamo noi, mentre andremo a pregare in mezzo agli ulivi del Getsemani di BetJala!
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2 risposte a Ci sara’ giustizia per i nostri ulivi ?

  1. luigi ha detto:

    Caro Abuna
    (e gli altri amici che ti leggono e ti vogliono bene),
    stasera abbiamo visto la “prima” di questo testo teatrale (monologo di Stefano Massini per voce ed orchestra: -l’orchestra multietnica di Arezzo, diretta da Enrico Fink-):
    AMANDA SANDRELLI

    “CREDOINUNSOLODIO”

    Come si vede, scritto così com’è, il titolo è -volutamente- ambiguo: SOLO DIO = SOL ODIO), ma il lavoro mi pare molto buono, perché è uno sforzo di dare una lettura e una visione “plurale” dei problemi. Chissà se sarebbe possibile “esportare” questo spettacolo da voi… Come in passato sono stati organizzati i concerti dell’orchestra diretta da Barenboim (musicisti israeliani e palestinesi insieme), non potrebbe esserci un’occasione di qualche festival teatrale in grado di metterlo in scena? Io potrei provare a procurarmi il testo, e magari parlar della cosa con la Rete Teatrale che ha organizzato. Tra l’altro, domani sera lo spettacolo si replica a Bucine…
    Anche il teatro potrebbe contribuire a “smontare” un pezzettino di muro.

    Con affetto

    luigi

  2. Laura ha detto:

    siamo con voi nella preghiera abuna Mario! Spero a presto, un abbraccio grande

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